Gastronomia

 

La cultura gastronomica della tradizione contadina e pastorale della Sila Greca ruota intorno ad alcuni assiomi fondamentali. L’allevamento del maiale. le conserve di pomodori, melanzane, pepe e sardella per le provviste familiari; le produzioni dei formaggi e ricotta, l’allevamento di capre, buoi e mucche, la produzione di olio,. destinati al commercio.
Il maiale è il principe dell’alimentazione potendo fornire una miriade di prodotti utilizzando ogni sua parte. La salsiccia e la soppressata, il capicollo ed il prosciutto, la gelatina, il sanguinaccio, le frittole e la sugna, la carne salata ed il lardo: tutti da consumare tra l’inverno e la primavera.
Una ricchissima antologia di prodotti, ciascuno dei quali oggetto di varianti locali frutto di una tradizione secolare che dura ancora oggi. Che parte dall’allevamento di una specie di maiale tipicamente calabrese dalle setole nerastre, longilineo e poco dotato di strati adiposi, alimentato con le ghiande delle querce ed i residui della cucina domestica, con le castagne del bosco ed il granturco.
E’ una vera e propria festa quella che si compie quando il maiale, in pieno inverno, viene ucciso e lavorato. S’invitano i vicini e si preparano i maccheroni da cuocere con il ragù di maiale; grandi arrosti e caldaie in cui si bollono le parti cartilaginose e le ossa, il sangue e la cotica con il grasso.
La soppressata qui viene prodotta con il pepe nero e maturata in locali aerati per un paio di mesi dopo essere stata dapprima messo sotto peso (da qui soppressata).
La sardella salata, la neonata di alici e le sarde in salamoia con il pepe rosso piccante sono ancora oggi prodotte in tante e diverse varianti locali. Quella di Paludi con i peperoni interi, il cosiddetto San Salvatore, quella di Longobucco e di Rossano con i semi del finocchio selvatico.
Le provviste a base di ortaggi e di verdura hanno come componenti fondamentali le melanzane ed i pomodori, secchi ed in salamoia; la salsa di pomodoro aromatizzata con il basilico viene prodotta in casa e conservate in bottiglie di vetro previa bollitura.
Le produzioni di formaggi di mucca e di capra, freschi o stagionati, dei tipici caciocavalli e delle mozzarelle sono di elevata qualità e tra esse spicca la ricotta di capra primaverile, tenerissima e profumata. Per assaggiarla, basta trovare uno dei tanti piccoli allevatori sparsi tra i monti di Bocchigliero, Campana, Cropalati, Paludi, Caloveto e Rossano.
Gli oli numerosi e pregiati sono prodotti da una miriadi di piccoli frantoi e la sua qualità dipende essenzialmente dalle modalità della raccolta. I migliori, gli extravergini, si trovano nel novero dei frantoi che producono ancora per spremitura a freddo e con olive accuratamente selezionate e raccolte al momento giusto.
La varietà dei cibi ascrivibili alla cultura contadina è davvero straordinaria ed annovera ricette tipiche di primi (maccheroni, gnocchi, tagliatelle al sugo di carne), di secondi di carne (capretto o maiale) e di verdura (melanzane, zucchine, peperoni) oltre che una varietà di dolci legati alle festività natalizie e pasquali.
Ottime le produzioni di funghi a Campana e Bocchigliero. Fuori dal comune la qualità della liquirizia Amarelli a Rossano. Rinomati i gelati Tagliaferro a Rossano.